Francesco Onofri: “piano trasporti datato, sperimentiamo più flessibilità”
Riportiamo dal programma della lista civica per Brescia 2008 “Francesco Onofri Sindaco” il pensiero sul traffico in città, una polemica da sempre fra le più accese.
Crediamo che le idee di Francesco, anche in questo caso, rappresentino al meglio quella concretezza e buon senso tipiche della gente bresciana, lontana da urla e demagogia:
“Il piano trasporti ed il piano sosta sono datati. Occorre ridisegnarli senza stravolgere quanto è già stato fatto, ma senza nemmeno rigidi conservatorismi. L’esperienza delle LAM deve essere aggiornata.
Così per le ZTL che devono essere gestite in modo più flessibile, sperimentando diverse possibilità di uso dell’automobile nel centro storico, anche d’intesa con gli operatori commerciali. I parcheggi gratuiti vanno incrementati, diffondendo ovunque un periodo gratuito di sosta di mezz’ora o anche di un’ora.
Proponiamo inoltre che le multe da pagare possano essere convertite, almeno parzialmente, in credito per biglietti di mezzi pubblici e per ore di sosta nei parcheggi a pagamento”.
18 Marzo 2008 alle 2:13 am
ottima idea quella delle multe da convertire, ma bs mobilita che dirà?
18 Marzo 2008 alle 2:15 am
se francesco diventa Sindaco automaticamente può decidere i nuovi rapporti con bs mobilita.
alla fine TUTTE queste aziende sono al NOSTRO servizio e non viceversa!
18 Marzo 2008 alle 3:47 am
quindi io pago la multa e per una quota mi danno biglietti per i mezzi ho capito bene? sarebbe rivoluzionario
basta far cassa con gli omini gialli finti vigili che ammazzano gli automobilisti
18 Marzo 2008 alle 4:22 am
Sono pienamente d’accordo con sostanziale cambiamento delle modalità e delle tariffe dei parchimetri. Per soste brevi non bisognerebbe pagare nulla,il che potrebbe limitare quelle numerose auto in sosta vietata sparse per il centro. Ormai conviene parcheggiare in sosta “vietata”, in via moretto nei pressi del tribunale, in via magenta, in via martinengo da barco, in via tosio, in via trieste, …
perchè gli ausiliari del traffico non possono agire al di fuori delle zone contrallate dai parchimetri e i vigili urbani sono del tutto incuranti delle soste vietate!
In merito alla flessibilità delle ZTL, ritengo che siano già sufficientemente flessibili visto che a Brescia non esistono isole pedonali (solo 200m in via Palestro!)e numerosi accessi alle vie del centro non sono impediti da alcun vigile elettronico!
18 Marzo 2008 alle 6:20 am
la mia idea è che corso zanardelli dovrebbe essere pedonale quando partirà la metro, ma vi rendete conto che se andate in città straniere ci andate per il 90% dei casi senza macchina e non morite? la gente dovrebbe cominciare a capire che l’auto non è un indice di qualità della vita anche se a brescia chi dice qualcosa contro le auto viene sommerso dai gas di scarico dei SUV delle mamme a scuola e dei giovinotti di piazza arnaldo
e soprattutto disincentiverei l’utilizzo dei suv, se la gente sapesse quanto inquinano e quanto consumano o non li comprerebbe o penserebbe male di chi li usa
18 Marzo 2008 alle 6:49 am
ma de che?
18 Marzo 2008 alle 7:44 am
Credo vada incentivato il trasporto pubblico; non basta pensare ad un metrò che sarà pronto chissà quando e che servirà solo parte della città e nelle more fare di tutto per “incasinare” la circolazione senza offrire un’alternativa. Non è pensabile il poter convincere la gente a non usare l’auto e costringerla ad aspettare il bus magari 1/2 ora. L’esempio della navetta di piazzale IVECO, ai più sconosciuta, andrebbe pubblicizzata e potenziata; se da tutti i punti nevralgici della città ci fosse un servizio stop and go, saremmo già molto avanti
NB stop alle auto e go con il bus
18 Marzo 2008 alle 3:14 pm
va bene ma come si fa a convincere i bresciani, non si può fare a brescia seondo me perchè la gente si sentierbbe più scomoda, però a milano non se la tirano tanto e i mezzi pubblici li usano a brescia solo gli studdenti e le nonne al pomeriggionella vdtra lista ci sono professionisti, quanti usano i mezzi? è solo un problema di qualità dei mezzi o anche di volontà e di abitudini. la gente l abitudini non le cambia. però
18 Marzo 2008 alle 3:51 pm
chi si ricorda quello barbuto che viveva alla fontana in piazza vescovado 20 anni fa con lo specchio attaccato all’albero e il motorino?
19 Marzo 2008 alle 3:05 am
“Proponiamo inoltre che le multe da pagare possano essere convertite, almeno parzialmente, in credito per biglietti di mezzi pubblici e per ore di sosta nei parcheggi a pagamento”.
Mi sfugge la logica di tale operazione.
Io commetto un’infrazione (perchè di questo si tratta)e “converto” (?) il mio debito o parte di esso con biglietti del bus e/o ore di sosta nei parcheggi?
Tipo prendo 70 euro di multa e mi “regalano” 30 biglietti?
sob…
19 Marzo 2008 alle 3:17 am
non ti regalano 30 biglietti, invece di dare tutti i soldi al comune una aprte ella multa serve per comprare biglietti per i mezzi pubblici, praticamente quando prendi la multa paghi come sempre con la differenza che ti danno biglietti per i mezzi
19 Marzo 2008 alle 3:20 am
mi sembra che ci sia nel programma anche il credito che tu danno per sostare negli spazi, è vero che il comune così non si prende tutta la multa ma almeno restituisce una parte in crediti e biglietti che almeno gli automobilisti si abituano
19 Marzo 2008 alle 4:44 am
La logica della proposta è quella di ‘educare’ il cittadino partendo dall’ipotesi che il Comune e le Società che controlla non devono sempre vessare i cittadini. Quindi da un comportamento sbagliato (divieto di sosta) la multa di 70 euro viene comunque pagata (il Comune incassa soldi), ma diciamo 20 euro, vengono dati in biglietti per l’uso di mezzi pubblici o sosta nei parcheggi. La morale: il Comune comunque incassa i soldi, ma esorta il cittadino ad usare il mezzo pubblico o a posteggiare in maniera regolare.
19 Marzo 2008 alle 5:04 am
questa idea è ottima peccato che non vincerete
19 Marzo 2008 alle 6:05 am
mi potete dire quanto pensate di prendere alle elezioni? io dico il 2% che sono 3000 voti, non sarebbe poco
19 Marzo 2008 alle 6:15 am
La logica di ‘educare’ il cittadino è sempre bene accetta, ma resta il fatto che (per mero calcolo algebrico) la mia sanzione da 70 euro viene declassata a 50 euro con un benefit in biglietti e soste.
Si rischia, paradossalmente, di ‘incentivare’ le soste abusive, più che ‘educare’ all’uso dei mezzi.
Molto meglio la proposta di un uso più flessibile delle zone a pagamento (e tornare all’utilizzo del buon vecchio disco orario?) oppure, meglio ancora, lavorare su una riduzione delle tariffe per i trasporti pubblici.
Il mio intervento non vuole essere polemico ma costruttivo. Buon lavoro.
19 Marzo 2008 alle 6:34 am
http://www.onofrisindaco.it/chisiamo.php
19 Marzo 2008 alle 6:41 am
il fatto è che accettiamo il rischio di prendere la multa perché ci capita una volta su venti (e chi se ne può permettere varie se ne frega addirittura! Se la multa fosse certa e certamente pagata forse i furbi diminuirebbero….
Non parliamo dei furbi che entrano in contromano nei varchi senza telecamere!
19 Marzo 2008 alle 6:56 am
Rispondo ad Hagakure che ringrazio per l’intervento.
I cittadini che non fanno ricorso ai mezzi pubblici di trasporto (e sono una gran parte della popolazione residente!), non sono affatto “incentivati” ad effettuare soste abusive, dal momento che rimangono comunque obbligati (per seguire il tuo esempio) a pagare per intero la sanzione di 70 euro. Il Comune incassa ma offre contestualmente al contravventore alcuni biglietti per il trasporto pubblico. I biglietti offerti potrebbero rappresentare un “benefit concreto” (tale, pertanto, da indurre i cittadini ad effettuare soste abusive) solamente se il contravventore fosse un utilizzatore abituale del servizio pubblico di trasporto (e comunque non credo che pagare 70 euro per avere 20 euro di biglietti omaggio risulti particolarmente conveniente). Negli altri casi (la maggioranza, dato che i bus sono frequentati per lo più da anziani, studenti ed immigrati: categorie che ricorrono di rado all’utilizzo del trasporto privato), l’offerta dei ticket omaggio potrebbe rappresentare l’occasione per provare (magari per la prima volta) il servizio pubblico e vincere (nella migliore delle ipotesi) un pregiudizio, radicato quanto infondato, verso tale forma di trasporto.
In sintesi: il gettito delle sanzioni comunali non calerebbe, i frequentatori del servizio pubblico potrebbero invece aumentare.
19 Marzo 2008 alle 11:16 am
ottima idea quella dei biglietti per multa!
20 Marzo 2008 alle 12:48 am
non so se obbligare praticamente gli automobilisti che prndono la multa a prender ei mezzi pubblici può funzionare, forse funziona perchè quando uno ha i biglietti in tasca di solito li usa
20 Marzo 2008 alle 1:48 am
autobus silenziosi ed elettrici, l’unico modo per le persone per abbandonare la macchina non quello di obbligarle a farlo, perchè solo i muri possono fermare le auto, lunico modo secondo me è che il trasporto pubblico sia più conveniente e veloce della macchina altrimenti tutti i progetti scritti a tavolino su ztl e non ztl non servono a niente. quando non avevo la macchina usavo i mezzi eppure sono riuscito a studiare, fidanzarmi, andare al cinema, andarea giocarea pallone e tutto quanto.
20 Marzo 2008 alle 3:28 am
S’invocano spesso gli esempi di città straniere, quale modello di “vivibilità” ed “ecocompatibilità”: ma qualcuno è stato recentemente a Torino?
Il centro è ormai pedonalizzato, si respira meglio, i negozi sono rifioriti ed è pieno di gente!
Qualcuno ha idea di che schifo fosse piazza Duomo, a Brescia, quand’era un posteggio? (ora andrebbe tuttavia ridisegnato il suo arredo, e non DAGLI ARCHITETTI DI PARTITO, per la miseria, ma con un CONCORSO)
L’unico modo per convincere i bresciani (non le persone in generale, i bresciani!) a mollare l’auto, è impedirgli di portarla in centro: è noto che per la vulgata bresciana, se usi il bus sei sfigato.
20 Marzo 2008 alle 6:51 am
Sono un bresciano che si muove ogni giorno in bicicletta. Penso che oggi la mobilità a Brescia sia assolutamente frustrata: negli ultimi anni c’è stato un deciso peggioramento della viabilità; e ciò indipendentemente dal fatto - che pure è innegabile - che i bresciani vogliano usare la macchina anche per spostarsi di pochi metri. In attesa della Metro - che è l’unica vera risposta al traffico - bisogna iniziare a far capire ai cittadini che l’automobile non può rimanere l’unico mezzo a disposizione del bresciano medio. Ciò però non va fatto con mezzi punitivi (colgo infatti l’occasione per augurare i disagi più scomodi alla municipale e agli ausiliari), ma con incentivi: BISOGNA DAVVERO PROPORRE LA CONVERTIBILITA’ DELLE MULTE PER DIVIETO DI SOSTA IN BIGLIETTI PER I MEZZI PUBBLICI. Solo così l’automobilista refrattario inizierà a prendere l’autobus: si troverà biglietti gratis e li userà.
P.S. VOTA LA BICI
20 Marzo 2008 alle 6:54 am
Grandi idee, volti nuovi…
mezzi pubblici liberi…
città libera…
Francesco libero…
Ono FREE!
20 Marzo 2008 alle 9:32 am
se confermate ch ele multe le convertite in bigli dell’utobus vi voto, allinizio non avevo capito mi sembrava una cazzata pensandoci invece almeno la multa non va tutta ai vigili urbani!! e non è detto che qualcuno poi si abitui
20 Marzo 2008 alle 10:05 am
Perchè non proponete che il COmune di Brescia e Brescia mobilità si convenzioni con ferrovie nord (Brescia iseo edolo) e la linea diventi una metropolitna di superfice fno iseo? qualla linea ferrata è oro, serve tutto il nord ovest dell provincia, solo che i treni a gsolio non liprende più nessuno se invece la linea fosse risttutturata (e servono i soldi di bresci mobilità) e ci fossero treni moderni e adatti alla mobilità urbana tutto sarebbe facile e qualla linea sarebbe un continuo afflusso di gente a brescia, che tra l’altro arriva dove c’è la metro
più semplice di così!
20 Marzo 2008 alle 11:35 pm
buona pasqua a tutti
21 Marzo 2008 alle 4:16 am
dopo la pausa cominciano i giorni più importanti per la campagan elettorale forzaaaaaaaa
21 Marzo 2008 alle 2:11 pm
ottima idea ristrutturare e rafforzare la linea per iseo. ma come per tutti gli altri mezzi di trasporto, occorre avere bus o treni al massimo ogni 10 minuti, silenziosi e puliti, cosi finalmente la gente lascia l’automobile. e’ successo a zurigo e a ginevra in svizzera, tra le città più ricche e più care del pianeta, dove i veri ricchi non hanno più la macchina perché è molto più figo e chic andare in prima classe nei treni.
continuate ad avere il coraggio di proporre una brescia più moderna e più innovativa, al servizio dei cittadini!
25 Marzo 2008 alle 1:42 pm
scusate ma questo non è solo di competenza del comune di bs
sono daccordo ad una sinergia con provincia e regione
comunque ottima idea chiara e precisa
tanto piu che fino a maggio l’a4 fra rovato e brescia sarà a scartamento ridotto quindi il treno serviva come il pane…
ma i sondaggi come vi danno??