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Il primo consiglio comunale

di Agostino Pasquali Coluzzi
Martedì scorso è cominciata, con l’insediamento della Giunta e l’elezione del Presidente del Consiglio Comunale, la nuova stagione di governo di centro destra della città.
Il pubblico, composto per la maggior parte da amici e parenti degli eletti della nuova maggioranza, era numeroso e rumoroso, eccitato e polemico (si respirava un moderato clima da redde rationem).
Dopo la convalida dell’elezione dei consiglieri, il primo intervento di Martinuz (PD) è stato oggetto di contestazione (da parte del pubblico) per la richiesta di ricordare la tragedia della Birmania. Nel successivo intervento, Albini (Lista Arcobaleno) ha citato un pensiero di Galileo: “fra i tanti tipi di odio non c’è odio peggiore di quello dell’ignoranza contro la conoscenza”. Ogni riferimento era puramente casuale ed anche per lei il dissenso del pubblico è stato palese.
Il neo sindaco Paroli, per festeggiare l’elezione, ha regalato a tutti i consiglieri un discorso tenuto da Don Giussani ad un vecchio congresso della Democrazia Cristiana. Ho chiesto gentilmente alla Albini (che qui ufficialmente nomino mia prima “talpa” in consiglio) di lasciarmelo leggere: si parla, nella sostanza, in un linguaggio vagamente democristiano, della necessità di mettere a disposizione la propria fede al servizio del prossimo, di TUTTO il prossimo. Mentre ero intento nella traduzione di Don Giussani è intervenuto il rappresentante della Lega Gallizioli, che ha ribadito a chiare lettere e con tono stentoreo il programma della giunta: BRESCIA AI BRESCIANI!!

Prima della elezione del Presidente hanno espresso il loro pensiero i vari capigruppo: Ferrari PDL, Bonetti UDC, Del Bono PD, Castelletti, ecc.. In sintesi: la nuova maggioranza, ribadendo la volontà di aprire una nuova stagione di dialogo e collaborazione con la minoranza, ha chiesto alla stessa di cominciare a collaborare votando la propria candidata della lega Bordonali. La minoranza, in nome della medesima volontà di aprire blabla.., ha chiesto alla maggioranza di votare la propria candidata del pd Bisleri. La Castelletti, in perfetto stile bipartisan, ha impiegato 20 minuti (con tono vagamente da maestrina) per dire e non dire che forse (ma non è detto) avrebbe votato scheda bianca. Dopo due elezioni risultate nulle (servivano inizialmente i due terzi dei consensi), la Bordonali è stata eletta, nel nuovo clima di dialogo e blabla, con i voti della sola maggioranza, con l’opposizione che ha votato Bisleri e la Castelletti che non ha votato nessuno. Commozione, baci, abbracci e discorso istituzionale della Bordonali che ha solennemente assicurato la propria imparzialità.

Più interessante è stato il dibattito seguito alla nomina ufficiale, da parte di Paroli, del vice sindaco, degli Assessori e delle relative deleghe, che qui, per completezza, sintetizzo senza utilizzare il linguaggio, talora contorto e fumoso, dei documenti ufficiali:
vicesindaco Rolfi: Sicurezza, decentramento
Arcai: cultura, turismo, pubblica istruzione, musei
Labolani: centro storico, edilizia pubblica, Carmine
Vilardi: urbanistica, edilizia, territorio e ambiente
Orto: mobilità e traffico
Bianchini: sport, cittadini, innovazione tecnologica
Di Mezza: bilancio
Margaroli: commercio, attività produttive
Maione: famiglia e persona
Taurisano: sussidiarietà, trasparenza

È stato gioco facile per il rappresentante dell’opposizione Capra evidenziare le incongruenze di molti degli accorpamenti e spacchettamenti delle deleghe assegnate. La più clamorosa è quella dell’incarico alla Vilardi per urbanistica ed edilizia, apparentemente affini, ma in realtà (e su questo attendo il più competente parere di Croset) incompatibili: colui che deve decidere gli indirizzi ed i limiti dello sviluppo urbanistico, definendo (o recependo) quindi anche le tutele ambientali, si occupa anche di concedere le licenze edilizie. Banalizzando, è come se colui che stabilisce i limiti e le tutele per l’esercizio della caccia fosse anche l’unico abilitato alla vendita dei fucili. Per inciso, sottolineo, come anche evidenziato dai giornali, che non c’è un solo architetto in Consiglio. Forse gli effetti si fanno già sentire.

In definitiva, ho avuto la sensazione, ma forse è anche naturale che ciò avvenga, che dopo la sbornia elettorale e l’esaltazione per la vittoria, cominci a venire a galla la consapevolezza delle difficoltà e delle responsabilità enormi che gravano sulla maggioranza. La facilità con cui hanno fatto presa gli argomenti polemici utilizzati in campagna elettorale è direttamente proporzionale al livello delle aspettative suscitato e inversamente proporzionale alla effettiva possibilità (o capacità) di soddisfarle. Un conto è polemizzare con chi sta facendo, un conto è mandarlo a casa e un altro conto è fare di meglio. Vedremo. Le cose che ho avvertito (ma spero di sbagliarmi) sono sia uno scarso desiderio di innovarsi e di mettersi in gioco sulle vere questioni importanti della città, sia un forte desiderio di gestire il potere senza interferenze. Insomma, poco pathos molta hýbris.

8 Commenti a “Il primo consiglio comunale”

  1. joesalsa scrive:

    Grazie Ago,

    per fortuna che sei riuscito a resistere fino alla fine.
    Dalla diretta di teletutto c’era troppa allegria e festeggiamento, e mi son sentito in dovere di spegnere il video, avevo l’impressione che continuasse la festa della vittoria.
    Però bisogna ascoltare anche quello che vien detto. Non mancherò la prossima volta. Quando sarà?

    gs

  2. f.corbetta scrive:

    ottimo lavoro ago
    ho appena sentito un mio amico che mi chiedeva quale fosse la prossima occasione di incontro con la cittadinanza, dice che gli piacerebbe darci una mano, gli ho comunicato che non siamo morti, che abbiamo riapttivato il blog e che abbiamo bisogno di lui.
    bene bene

  3. A. Arenghi scrive:

    Grazie Ago per il report.
    Credo che per onestà intellettuale occorra vedere la Giunta all’opera e non essere prevenuti. Personalmente credo che un cambio così importante di indirizzo politico sia in generale un buon segnale che, con i cambiamenti ‘fisiologici’ che determinerà, potrà portare a risolvere situazioni ed ambiti amministrativi stagnanti e ‘lottizzati’ da anni. Detto ciò non auspico una ‘tabula rasa’ di tutto (sarebbe scellerato e controproducente per la città e i cittadini), ho forti perplessità sul doppio ruolo di Paroli che non molla Roma (…..eh, al cuor non si comanda!) ed infine il più o meno ventilato ricorso massiccio non fa ben sperare e, soprattutto, mi sembra un’autodenuncia di incapacità e sfiducia nei confronti della propria squadra!….tuttavia, ripeto, stiamo a vedere.
    Rispetto alle deleghe alla Vilardi relative ad urbanistica ed edilizia, di primo acchito non la trovo una cattiva idea: la mia esperienza in commissione edilizia mi ha insegnato che troppo spesso la normativa urbanistica (PRG) era inadeguata rispetto a valutazioni edilizie che di fatto da essa dipondono. In altre parole troppe volte ci si è trovati ad esprimere pareri opposti tra urbanistica ed edilizia e troppe volte sono emersi casi per i quali la normativa urbanistica imponeva di esprimere giudizi assurdi o non permettevano addirittura di esprimerli. Mi sembra insomma che l’urbanistica rappresenti la teoria e l’edilizia la pratica, e dunque fare in modo che che l’una si conseguenza dell’altra lo trovo un fattore positivo se non altro a livello ‘ordinativo’. (….attendiamo anche il parere fra gli altri di Croset)
    Certo adesso il piatto forte sarà il PGT e su ciò si avrà una prova pesata della capacità o incapacità della nuova amministrazione.

  4. PAOLO ANGELO NAPOLI scrive:

    Giustissima l’ osservazione sull’incompatibilità “urbanistica ed edilizia”. Ma anche la precedente amministrazione ha fatto autogol in almeno un caso, ahimè, sin troppo evidente.
    E’ il caso della viabilità “Freccia rossa”, con la chiusura al traffico del tratto sud ovest di Via Ugoni.
    Non è necessario essere degli urbanisti per capire che se il traffico si sdoppia in due direzioni (una verso Piazzale Repubblica e l’altra verso via Corsica, come era sino a due mesi fa), va più veloce, o meno lento, che non se si indrizza solo verso Piazzale Repubblica, con stop al primo semaforo e poi al secondo, anche per chi volesse andare verso Via Corsica. Risultato di questo “imbuto”: al mattino le code iniziano già in Via Tartaglia, e quando infine si arriva all’ altezza del palazzo “ex sindacati” ora “Ufficio Tributi” si legge il bellissimo cartella “Freccia Rossa, qui nasce un nuovo modo di pensare Brescia” con i “logo” del Comune di Brescia, di ASM, di Brescia Mobilità (mobilità: si fa per dire!)
    E tutto ciò per consentire a Freccia Rossa di presentare a chi volesse visitarla la scalinata faraonica di accesso, da Via Ugoni, sulla parte che ne è rimasta, quella a nord, che conduce direttamente a Piazzale Repubblica.
    Ora, se è possibile sperare in un miracolo, si dovrebbe così desiderarlo: l’accesso al parcheggio sotterraneo di Freccia Rossa dovrebbe continuare sino a raggiungere ancora in sotterrana la restante parte di Via Ugoni (a sud Ovest) per continuare poi verso via Corsica.
    Certo, potrebbero passare solo le autovetture, non c’è altezza sufficiente per gli autobus e per gli autocarri.
    Il nuovo modo di pensare Brescia doveva prevedere queste banalità: ma non sono tali, per chi non vuole passare lungo tempo in coda in automobile, ora più di ieri, nè per chi vorrebbe respirare meno gas di scarico. Alla faccia dei VERDI, che tra l’altro, non hanno mosso un dito perchè ben 62 tigli secolari non fosserro abbattuti come non dovevano: infatti la Concessione Edilizia originaria ne prevedeva il rispetto, poi venne Freccia Rossa e quelle piante si ammalarono, e furono perciò abbattute, anche perchè viale Italia doveva essere allargata, ma invece è stata ristretta: così appare a vista, misurerò quando ne sarà possibile l’accesso. Certamente i marciapiedi di via Cassala (parte coperta) sono stati ristretti, a vantaggio del fabbricato costruito.
    Alla prossima, ho ancora qualche notizia su Freccia Rossa, e sul nuovo modo di pensare Brescia.
    I “logo” sui cartelloni sono ancora visibili e sono ancora della città: Comune, ASM (ora A2A) e Brescia Mobilità.
    Ci penserà la nuova amministrazione? Ieri era all’ opposizione ma restò assolutamente silente su questo argomento che non mi pare da poco.
    Grazie, continuiamo a scambiarci idee e notizie.
    Brescia, 8 maggio 2008 PAOLO ANGELO NAPOLI

  5. agostino scrive:

    Caro Alberto, non avevo l’intento di assumere un atteggiamento di prevenzione nei confronti della nuova giunta, ma solo di dare un quadro “disincantato” e non asettico di ciò che ho sentito e visto, dando spunti per riflessioni.
    Riguardo all’urbanistica ed edilizia, pur comprendendo i possibili conflitti che possano nascere da una gestione separata, mi sembra evidente, anche considerando il valore economico delle scelte da fare, che gli indirizzi urbanistici (teoria) debbano venire prima e che ad essi si debba adeguare l’edilizia (la pratica).
    Essendo un giudizio espresso da un non addetto ai lavori, comunque mi rimetto, ovviamente, al Vostro.

  6. A. Arenghi scrive:

    Caro Agostino, le mie annotazioni non volevano essere in alcun modo riferite ai toni ed ai contenuti del tuo report che peraltro è prezioso ed utile per avere il polso della situazione.
    Il mio era un invito a non essere prevenuti a priori rivolto a tutti coloro che interverranno sul blog: non siamo all’opposizione, rimaniamo cittadini ‘interessati’ che valutano quanto succede ognuno con le proprie competenze ed idee.
    Rispetto, poi, all’urbanistica e all’edilizia anch’io non sono un addetto ai lavori soprattutto se si parla di urbanistica, perciò attendiamo anche il parere di Pierre Alain e di tutti coloro che vorranno intervenire sul tema.

  7. f.corbetta scrive:

    Buon fine settimana amici, la prossima deve essere la settimana in cui decidiamo e registraimo il nome del nostro sito, avete ancora un week end per pensare.
    Mi dicono che stanno salendo molto le azioni di parlabrescia.it quindi rastrellatele sul mercato, ascoltate quest’insider.
    Chi è pronto e ha voglia di scrivere un pezzo per il blog per essere massacrato dai commenti degli altri? Avanti coraggiosi. Personalmente chiederei ad Arenghi di spiegarci Freccia Rossa per poter capire che cos’è e immaginare cosa comporterà.
    Ciao

  8. PAOLO ANGELO NAPOLI scrive:

    Parla Brescia mi piace. Però ditemi se vi piace anche questa: “BRESCIA DELLE MENTI” perchè fa il verso a Brescia delle Lam, che sono note, ma sono fallite e soprattuto perchè mi ricorda quanto don Sturzo diceva del suo movimento, degli Uomini Liberi e Forti, della menti libere e forti.
    Sono o siamo presuntuosi? Bene, a me piace dire ed agire con la mente libera, non condizionata, forte della sua libertà.
    Però decidiamo “liberaMENTE”
    Brescia, 14 maggio 2008 . Ciao a tutti.
    PAOLO ANGELO NAPOLI

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